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21 Settembre 2012: Giornata Mondiale Alzheimer

L‘attenzione della Fondazione Humanitas è puntata sui caregivers.

Secondo il recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di ADI (Alzheimer Disease International) ogni 4 secondi una persona nel mondo si ammala di una forma di demenza, tra cui l’Alzheimer. In Italia, questa malattia è oggi tra le principali cause di disabilità e di morte negli anziani: ne soffrono almeno 600.000 persone. Accanto a loro, l’esercito silenzioso dei caregivers che si fanno carico di assisterle.

Si parla spesso dell’irreversibile decadimento che l’Alzheimer provoca in chi è malato. Poco si conosce dei risvolti che questo decorso comporta per chi si fa carico dell’assistenza, solitamente, un parente prossimo.

Infatti, sebbene l’Alzheimer stia diventando una priorità di salute pubblica per la maggior parte dei paesi avanzati, l’attenzione e l’investimento delle istituzioni restano, finora, insufficienti.

La conseguenza è che i costi fisici, psicologici, organizzativi, sociali ed economici dell’assistenza restano quasi completamente a carico dei familiari che hanno poco tempo e pochissime energie al di fuori della presa in cura del proprio caro malato da dedicare a spazi e interessi personali, al lavoro o alle relazioni sociali. Senza contare che la fatica fisica ed emozionale e lo stress generato dall’impreparazione nell’affrontare i compiti dell’assistenza sono fattori di rischio in termini di vulnerabilità alle malattie.

Cosa fare dunque per aiutarli?

Fondazione Humanitas dedica da tempo un’attenzione speciale ai caregivers. In principio con i gruppi di Auto Mutuo Aiuto per familiari realizzati in collaborazione con l’Humanitas di Rozzano. In seguito, a Bergamo presso Humanitas Gavazzeni, con l’ istituzione due anni fa dell’Alzheimer Cafè , l’appuntamento settimanale che offre ai malati e alle loro famiglie informazione medica, supporto psicologico e, grazie alla partecipazione dei volontari del progetto Elios, un momento di svago e di leggerezza.

Con la consapevolezza che la necessità di aiutare chi aiuta non può più essere sottovalutata.

Per informazioni sul progetto Alzheimer Cafè: Fondazione Humanitas – 02.8224.2305fondazione.humanitas@humanitas.it